Il rifugio Antonio Berti - Padola di Comelico Superiore (Belluno) Dolomiti Italia.

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Il rifugio Antonio Berti

Da visitare > I Rifugi Alpini

Rifugio Antonio Berti  (quota m.1950 s.l.m., gruppo montuoso Popera, località Vallon Popera)
Apertura: dal 10 giugno al 30 settembre.
Come arrivare: dal rifugio Lunelli dopo un'ora di cammino sul sentiero 101.
Servizi: Ristoro 60 posti interni e 350 posti esterni. Pernottamento 48  cuccette
Contatti: Bruno Martini Barzolai telefono 0435/68031 (gestore). Rifugio 0435/67155;fax 0435/67155. Sito Internet www.rifugioberti.it e mail info@rifugioberti.it
Cenni Storici
Il Rifugio fu costruito tra il 1960 e il 1961 dal CAI di Padova, sezione Antonio Berti. Egli fu medico, pioniere dell'alpinismo veneto e primo "dolomitista" ammesso al CAI. Dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale, nel 1928 scrisse la fondamentale guida "Dolomiti Orientali". Fu fondatore del CAI di Padova.   
Escursioni: E' il punto d'appoggio lungo l'Alta via delle Dolomiti numero 5, variante numero 2, di partenza delle splendide via attrezzate Ròghel, Cengia Gabriella, Strada degli Alpini, Zandonella alla Croda Rossa, di innumerevoli arrampicate in stile classico e di escursioni su percorsi della prima guerra mondiale.
Seguendo il sentiero numero 124 si raggiunge il Rifugio Olivo Sala (m.2094 s.l.m.), ex Comando delle Truppe Alpine durante la Prima Guerra Mondiale. Tappa successiva il "Belvedere", luogo ideale per ammirare i Campanili di Popèra, Il Monte Popèra, il Passo della Sentinella, la Croda Rossa, la Pala e il Triangolo di Popera. Da qui si prosegue sul Creston Popera, attraverso i sentieri e trincee della prima Guerra Mondiale, fino Croda Sora i Colesei (m.2303 s.l.m.). Attraversati i ghiacciai sotto il triangolo, la Pala e il castello di Popèra, e dopo una breve discesa si giunge al laghetto Popèra 8m.2142 s.l.m.) e quindi al Rifugio Antonio Berti. Il dislivello complessivo dell'itinerario è di 300 metri. Il percorso può essere completato in 3 ore.
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